• Il venerdì di Tumblr

    Carissimi tumbleri bentrovati! Oggi inauguriamo il weekend con una manciata di blog per tutti i gusti:

    Brother with moustaches, il diario a fumetti delle avventura di Silvia e del suo baffuto fratello;

    Na mezza cosa, il blog di notizie su politica estera e nostrana a cura di Michele de Iuliis;

    a-ppunti, quaderno di appunti iconografici dello studio di architettura A-pp.

    Buon weekend!

     

  • Il nostro lettore audio adesso è ancora migliore!

    • Nuovo ed elegante visualizzatore audio 
    • Copertina dell’album più grande
    • Clicca e trascina per andare avanti o indietro

    Clicca play e buon ascolto!

    (via staff)

    Bandcamp
  • Il venerdì di Tumblr

    Per questo weekend di festa, di pulizie pasquali, di scampagnate sotto la pioggia e di mangiate storiche, torniamo alla nostra grande passione e vi lasciamo con una bella dose di food porn di classe. Date un’occhiata a questi blog freschi freschi:

    cibodivagazioni, un fotoblog di altissima qualità da far venire l’acquolina anche dopo un’abbuffata;

    ABCucino, blog meraviglioso di ricette facili e veloci illustrate in modo creativo e divertente, assolutamente da seguire!

    Buon fine settimana!

  • Fuck yeah! Tumblr adesso è fatto da 100 milioni di blog.

  • Nome: Tuono Pettinato
Blog: Tuono Pettinato, Viaggio in Italia
Primo post: Dicembre 2011
Tuono Pettinato è un fumettista, un chitarrista finto, un illustratore e un autore pisano. E’ arrivato al grande pubblico con lavori come “Galileo! Un dialogo impossibile” (2009), “Garibaldi” (2010) e più recentemente con “Enigma, La strana vita di Alan Turing”, ma la sua produzione è vasta e capillare, passa tra free-press autoprodotte, superamici, riviste più o meno note, collettivi ed etichette discografiche dal nome improponibile. Gli abbiamo fatto qualche domanda.
Se le mie fonti non sono errate, ti sei laureato al Dams studiando più che altro cinema. Come è nata la passione per il fumetto?
Disegnando e trovando consensi che mi spronavano ad andare avanti: prima nei compagni di banco, poi coi giornalini scolastici e poi con le prime autoproduzioni. Ho sempre trovato nel fumetto un mezzo per far ridere, poi man mano ho provato a mescolare le risate con qualcosa di più complesso. E quando ho visto che i miei fumetti potevano piacere anche a persone al di fuori della mia cerchia di amici, forse quella è stata la molla per cominciare a fare sul serio. Sul serio si fa per dire, senza mai smettere di fare i cretini.
Se dovessi disegnare un film in fumetto quale sarebbe?
Credo mi cimenterei in un cinepanettone tratto da Ingmar Bergman. Lo intitolerei “Buzzurri e Grida”.
Tu sei un artista poliedrico, con un grande passato nella musica: mi si racconta che per anni (non) hai suonato la chitarra giocatolo nei Laghetto (noto gruppo della scena punk hc italica dei tardi anni ‘90, ndr.). Pare che ormai i Laghetto si siano sciolti, c’è da aspettarsi una carriera da solista?
Con l’ultimo lavoro i Laghetto sono giunti ad una maturazione concettuale inedita nel campo della musica: noi la chiamiamo “il coraggio di non suonare”. Adesso, in questo stesso istante contemporaneamente, ognuno di noi della band sta non-suonando da qualche parte.
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Ultimo libro/fumetto acquistato?
Tra i vari recenti festival di fumetti ho fatto un po’ di acquisti. alcune scommesse sicure: “Rap Violent In The Ghetto Street” del Dr. Pira, “Blorch” di Maicol&Mirco, “Monte Battaglia” di Cortesi/Peddes/Paolini, “Alda Merini” di Silvia Rocchi, l’antologia “Raccolta 1992-2012” di Baronciani; e alcune gradite scoperte: l’anno passato ero impazzito per “Tormenti” di Furio Scalpelli, stavolta per “La Guerre De Cent Ans” di Gus Bofa, un modernissimo autore di fine ottocento!
 Su Tumblr hai anche un altro blog, Viaggio in Italia. Che roba è?
Il Grand Tour degli scrittori stranieri in Italia dal Seicento al Novecento è un argomento che frequento da un po’ di tempo. Il progetto inizialmente ha preso la forma di vignette brevi, comparse sul web in un paio di occasioni (prima col blog collettivo “Baffi”, al quale partecipavo assieme ad Alessio Spataro, Lucho Villani, Federica Del Proposto e Valentina Pettinelli, poi ospite di quegli allegri eruditi dell’Archivio Caltari).
Ho ripreso di recente questa mia ossessione per i viaggiatori vip d’altri tempi quando si è presentata l’occasione di serializzare episodi di due pagine mensilmente su Linus. Il Tumblr raccoglie bozzetti, anteprime e approfondimenti bibliografici sull’argomento. 
Mi piace utilizzare uno spazio web per coltivare l’immaginario di un progetto al quale sto lavorando, dà l’opportunità di spiegare meglio a chi ti segue cos’hai in mente e di far entrare il lettrore nel tuo mondo. A me poi dà anche l’impressione, sicuramente illusoria, di avere un qualche ordine e controllo sulle mie idee piuttosto ingarbugliate. 
Tumblr, con la sua immediatezza e il suo carattere fortemente visivo, è un ottimo strumento per questo proposito.
Come sei finito su Tumblr?
Non saprei, credo un po’ per curiosità e un po’ cercando uno strumento più efficace per condividere rapidamente e facilmente le immagini e i disegnetti. Sono anche, ahimè, molto volubile, per cui sono sempre pronto a lanciarmi in nuove applicazioni social per meglio propagandare le mie nefandezze e calembours estemporanei. Come sempre, la mia parte responsabile mi brontola ogni volta che trovo un diversivo in più dai miei doveri disegneschi, e anche stavolta non ha potuto non ammonirmi con il solito mantra: “ci mancava solo Tumblr!”
Blog preferiti?
A parte l’esilarante Tumblr del mio concittadino e collega Francesco Guarnaccia , a interessarmi sono soprattutto quelli inquietanti, tetrissimi e d’argomento funereo-crepuscolare: tra i vari, citerei Nymphomeniac,  Monster Made Of Eyes, put your mascara on, o Dantes Inferno andando più sul classicismo, come anche Illumanu e lo spavaldo Pre-Raphaelite Art (già il nome fa riderissimo). Ne deduco che dai Tumblr cerco più spunti visivi dell’arte classica da indagare, scopiazzare e parodiare, piuttosto che fumetti e vignette. Però non disdegno neanche i Tumblr splendidamente deliranti come Lana Del Rey Dancing.
Ah, mi ero dimenticato FuckYeahBritishOldSchoolGaming , per evidenti ragioni di nostalgia.
Tu fai parte dei Superamici, alcune fonti mi dicono si tratti di un collettivo di fumettisti che disegna di giorno e sconfigge le forze del male la notte. E’ giusto?
Tutto vero, eccetto quando siamo impegnati in tornei di minigolf in notturna, in quei casi la cittadinanza deve arrangiarsi a difendersi da sola contro le forze del crimine.
Grazie Tuonino :)

    Nome: Tuono Pettinato

    Blog: Tuono Pettinato, Viaggio in Italia

    Primo post: Dicembre 2011

    Tuono Pettinato è un fumettista, un chitarrista finto, un illustratore e un autore pisano. E’ arrivato al grande pubblico con lavori come “Galileo! Un dialogo impossibile” (2009), “Garibaldi” (2010) e più recentemente con “Enigma, La strana vita di Alan Turing”, ma la sua produzione è vasta e capillare, passa tra free-press autoprodotte, superamici, riviste più o meno note, collettivi ed etichette discografiche dal nome improponibile. Gli abbiamo fatto qualche domanda.

    Se le mie fonti non sono errate, ti sei laureato al Dams studiando più che altro cinema. Come è nata la passione per il fumetto?

    Disegnando e trovando consensi che mi spronavano ad andare avanti: prima nei compagni di banco, poi coi giornalini scolastici e poi con le prime autoproduzioni. Ho sempre trovato nel fumetto un mezzo per far ridere, poi man mano ho provato a mescolare le risate con qualcosa di più complesso. E quando ho visto che i miei fumetti potevano piacere anche a persone al di fuori della mia cerchia di amici, forse quella è stata la molla per cominciare a fare sul serio. Sul serio si fa per dire, senza mai smettere di fare i cretini.

    Se dovessi disegnare un film in fumetto quale sarebbe?

    Credo mi cimenterei in un cinepanettone tratto da Ingmar Bergman. Lo intitolerei “Buzzurri e Grida”.

    Tu sei un artista poliedrico, con un grande passato nella musica: mi si racconta che per anni (non) hai suonato la chitarra giocatolo nei Laghetto (noto gruppo della scena punk hc italica dei tardi anni ‘90, ndr.). Pare che ormai i Laghetto si siano sciolti, c’è da aspettarsi una carriera da solista?

    Con l’ultimo lavoro i Laghetto sono giunti ad una maturazione concettuale inedita nel campo della musica: noi la chiamiamo “il coraggio di non suonare”. Adesso, in questo stesso istante contemporaneamente, ognuno di noi della band sta non-suonando da qualche parte.

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  • Il venerdì di Tumblr
Buon fine settimana tumbleri! Godetevi questi meravigliosi blog:
Siamo Tutti Conigli, il blog con le vignette coniglie di Chiara Perrone;
Figurines in action, profonde discussioni tra Wolverine, l’uomo ragno e tanti altri eroi dei giorni nostri;
Strano ma vero, avete presente la rubrica della settimana enigmistica? ecco, questa è la sua versione digitale! Una bellissima collezione di curiosità dal mondo a cura di due volenterosi ingegneri.
Buon weekend!

    Il venerdì di Tumblr

    Buon fine settimana tumbleri! Godetevi questi meravigliosi blog:

    Siamo Tutti Conigli, il blog con le vignette coniglie di Chiara Perrone;

    Figurines in action, profonde discussioni tra Wolverine, l’uomo ragno e tanti altri eroi dei giorni nostri;

    Strano ma vero, avete presente la rubrica della settimana enigmistica? ecco, questa è la sua versione digitale! Una bellissima collezione di curiosità dal mondo a cura di due volenterosi ingegneri.

    Buon weekend!

  • Novità! 
Da oggi, quando venite colti da un improvviso momento di ispirazione, potete postare usando semplicemente i tasti Option+C (Z+C per Windows) da qualsiasi punto della Dashboard, senza bisogno di tornare fino in cima. Meraviglia e punti esclamativi! 

    Novità!

    Da oggi, quando venite colti da un improvviso momento di ispirazione, potete postare usando semplicemente i tasti Option+C (Z+C per Windows) da qualsiasi punto della Dashboard, senza bisogno di tornare fino in cima. Meraviglia e punti esclamativi! 

    (via support)

  • Primavera, tempo di meetup!
Vi piacerebbe incontrare la vostra Dashboard dal vivo? Organizzate un meetup, è semplice!
Date un’occhiata alla nostra pagina delle FAQ, oppure, se avete già in mente luogo e data, andate direttamente qui per registrare il vostro meetup. 
E non dimenticate di tenere d’occhio la pagina ufficiale per controllare se ci sono meetup nella vostra zona.
Buona primavera :)

    Primavera, tempo di meetup!

    Vi piacerebbe incontrare la vostra Dashboard dal vivo? Organizzate un meetup, è semplice!

    Date un’occhiata alla nostra pagina delle FAQ, oppure, se avete già in mente luogo e data, andate direttamente qui per registrare il vostro meetup. 

    E non dimenticate di tenere d’occhio la pagina ufficiale per controllare se ci sono meetup nella vostra zona.

    Buona primavera :)

  • Il venerdì di Tumblr
Bentornati nella nostra rubrica del venerdì! Per questa settimana vi segnaliamo alcuni blog freschi freschi ad alto tasso di intrattenimento:
Atlas Magazine, una nuova rivista online di enigmistica pop, nata con l’intento di “avvicinare la cultura all’intrattenimento e abbattere quel solido confine che tende continuamente a separare i due ambiti”;
Chooze it, ovvero il magazine che aiuta a scegliere libri, film, musica, moda, arte, e chi più ne ha più ne metta;
I Gettoni, il Tumblr del neonato programma radiofonico culturale di Radio Luiss.
Enjoy!

    Il venerdì di Tumblr

    Bentornati nella nostra rubrica del venerdì! Per questa settimana vi segnaliamo alcuni blog freschi freschi ad alto tasso di intrattenimento:

    Atlas Magazine, una nuova rivista online di enigmistica pop, nata con l’intento di “avvicinare la cultura all’intrattenimento e abbattere quel solido confine che tende continuamente a separare i due ambiti”;

    Chooze it, ovvero il magazine che aiuta a scegliere libri, film, musica, moda, arte, e chi più ne ha più ne metta;

    I Gettoni, il Tumblr del neonato programma radiofonico culturale di Radio Luiss.

    Enjoy!

  • Nome: Gianni Solla
Blog: Hotel Messico
Primo Post: Dicembre 2007
Gianni Solla è uno scrittore napoletano di 36 anni. Il suo ultimo libro, Il Fiuto dello Squalo, è uscito l’anno scorso per Marsilio Editori. Noi gli abbiamo fatto qualche domanda.
Cosa inspira il tuo lavoro di scrittore?
Passo attraverso il tritacarne della narrativa i ricordi, le conversazioni che ascolto in metropolitana, i volantini dei centri commerciali, altero i fatti e faccio rientrare tutto nel mio sistema. La scrittura mi serve perché in realtà traduco nella mia lingua. Riscrivo, non scrivo. È un sistema che ho inventato io per rendere più vera la realtà, almeno la mia, mi sono trovato malissimo, lo consiglio a tutti.
Il protagonista del tuo libro, Lo Squalo, è un impresario discografico nel mondo del neomelodico partenopeo. Tu invece che rapporto hai con la musica?

Il protagonista del mio romanzo si chiama Sergio Scozzacane, detto lo Squalo per la forma a pinna del suo naso. È un impresario e lavora tra cantanti neomelodici e gruppi metal. Scozzacane utilizza la musica per chiedere soldi ai suoi clienti, in fin dei conti la odia come tutti odiano il proprio lavoro. Io invece che non ci lavoro con la musica ne ascolto molta e non mi curo di essere coerente passando da Mozart ai Mogwai a Chet Baker, Baustelle, My bloody valentine. Nel mio condominio una volta hanno appeso un cartello nell’ascensore invitandomi a tenere bassa la radio. Ad ogni modo sono un ascoltatore maniacale, mando sempre la stessa canzone fino a odiarla. Mi sembra l’unica maniera ragionevole di ascoltare musica.
Di cosa non puoi fare a meno quando scrivi?

Finalmente qualcuno che me lo chiede: Camel Lights, caffè, silenzio degli altri, musica mia, una sedia comoda, bustina di Oki, scrivania piena di libri sottolineati, post it per appunti da prendere a mano, pacchetto di fonzies e in estate mars dark chocolate confezione da sei.
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Cosa stai leggendo ora? 

Ho appena terminato Tutte le famiglie sono pscicotiche di Douglas Coupland e comincio Caino di Saramago. Tutti e due i libri parlano di una famiglia. Uno, di una delle ultime e l’altro, della prima. In tutti e due i libri ogni componente paga le colpe degli altri. I due libri sembrano dire che la famiglia non sia il più sicuro dei posti. Un invito occulto a sterminare la propria.
Credi che la libera condivisione dei contenuti nel web abbia influenzato il mondo dell’editoria italiana?

Credo che il web abbia influenzato molto gli scrittori, dando loro la possibilità di farsi leggere e di leggere sconosciuti, ma non ritengo che l’editoria nel suo complesso sia molto cambiata. Il nuovo non è necessariamente meglio del vecchio. I grandi editori utilizzano sempre le stesse leve promozionali e sanno piazzare chirurgicamente, attraverso il marketing, un titolo. Ma questa non è una colpa, i soldi non lo sono mai. L’editoria si è trasformata nella camera di decompressione della televisione. Il passaggio dal tubo catodico alla carta è facile e porta soldi. Il web, creando comunità, può suggerire nuovi autori a lettori annoiati, ecco, questa mi sembra una grande risorsa. Attraverso i blog e i social network ho avuto maniera di leggere autori non pubblicati ma anche di scoprire grandi autori che non conoscevo ancora.
Cosa ti piace di Tumblr?

Tumblr dà poco spazio ai profili degli utenti spostando l’attenzione sui contenuti. La dashboard è un flusso ininterrotto di immagini, filmati, frasi stucchevoli, pornografia, articoli politici, citazioni di film. La trovo potente e suggestiva perché mischia i generi e dà molti spunti. La frequenza di aggiornamento dei singoli blog contribuisce ad avere l’effetto “caos”. Guardo poco i profili anche se molti utenti fanno delle scelte di immagini o testi notevoli.
Blog preferiti?

Una breve lista:  Fantasticazioni, noonesvision, Perchè grande era il cuore e disinteressato, walk, in silence, natural born egocentrique, gabinetto di Violet, the italian game.

Grazie Gianni!

    Nome: Gianni Solla

    Blog: Hotel Messico

    Primo Post: Dicembre 2007

    Gianni Solla è uno scrittore napoletano di 36 anni. Il suo ultimo libro, Il Fiuto dello Squalo, è uscito l’anno scorso per Marsilio Editori. Noi gli abbiamo fatto qualche domanda.

    Cosa inspira il tuo lavoro di scrittore?

    Passo attraverso il tritacarne della narrativa i ricordi, le conversazioni che ascolto in metropolitana, i volantini dei centri commerciali, altero i fatti e faccio rientrare tutto nel mio sistema. La scrittura mi serve perché in realtà traduco nella mia lingua. Riscrivo, non scrivo. È un sistema che ho inventato io per rendere più vera la realtà, almeno la mia, mi sono trovato malissimo, lo consiglio a tutti.

    Il protagonista del tuo libro, Lo Squalo, è un impresario discografico nel mondo del neomelodico partenopeo. Tu invece che rapporto hai con la musica?

    Il protagonista del mio romanzo si chiama Sergio Scozzacane, detto lo Squalo per la forma a pinna del suo naso. È un impresario e lavora tra cantanti neomelodici e gruppi metal. Scozzacane utilizza la musica per chiedere soldi ai suoi clienti, in fin dei conti la odia come tutti odiano il proprio lavoro. Io invece che non ci lavoro con la musica ne ascolto molta e non mi curo di essere coerente passando da Mozart ai Mogwai a Chet Baker, Baustelle, My bloody valentine. Nel mio condominio una volta hanno appeso un cartello nell’ascensore invitandomi a tenere bassa la radio. Ad ogni modo sono un ascoltatore maniacale, mando sempre la stessa canzone fino a odiarla. Mi sembra l’unica maniera ragionevole di ascoltare musica.

    Di cosa non puoi fare a meno quando scrivi?

    Finalmente qualcuno che me lo chiede: Camel Lights, caffè, silenzio degli altri, musica mia, una sedia comoda, bustina di Oki, scrivania piena di libri sottolineati, post it per appunti da prendere a mano, pacchetto di fonzies e in estate mars dark chocolate confezione da sei.

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