• Nome: Alessandro D’Aquila
Blog: Alessandro D’Aquila
Primo post: giugno 2012
Alessandro D’Aquila è un ragazzo teatino di 23 anni che lavora come grafico e studia all’università. L’arte grafica è la sua passione, e nel suo blog raccoglie alcune delle opere che spesso espone in giro per l’Italia. Non solo ha risposto alle nostre sette domande, ma ci ha anche dedicato un quadro! Lo esponiamo con orgoglio.
Come ti sei avvicinato al mondo dell’arte?
Ho cominciato a sfogliare i primi cataloghi d’arte moderna grazie ad un caro amico nonché un mio vecchio professore di Liceo.
Mi sono innamorato a prima vista dei monocromi di Mario Schifano — dipinti semplicissimi ma che avevano dentro un significato immenso — così ho voluto approfondire gli artisti di quegli anni e sono entrato in un vortice dal quale non riesco più a uscire. Mi tengo aggiornato su mostre e cerco sempre l’offerta giusta per accaparrarmi cataloghi o opere grafiche. E’ prima di tutto una grande passione.
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Sappiamo che fai parte di un collettivo di artisti dal nome Gruppo Fu*turista che quest’anno ha fatto anche un blitz alla Biennale di Venezia. Di cosa si tratta?
Ho conosciuto il Gruppo Fu*turista navigando su facebook. Posso dire che è la cosa più bella che mi sia capitata online: molti trovano su internet l’anima gemella o un caro amico; io ho trovato loro.
Il Gruppo, composto da me, Iucu (pittore), Lele Picà (pittore) e Giammatteo Rona (fotografo e pittore) ha una missione comune: dar luce a realtà artistiche nuove e inesplorate dal corrotto sistema artistico.
Abbiamo l’obiettivo di far scoprire artisti nuovi e ci auguriamo che un giorno smettano di essere Turisti del mondo dell’arte (per questo il verbo al passato “Fu”). Il Gruppo non è un’associazione, non ha gerarchie, non ha una “sede fissa”, non ha un sito internet; promuove le proprie attività e le proprie idee attraverso l’utilizzo dei Manifesti e dei social network. Quest’anno abbiamo pensato ad un gesto macroscopico per lanciare la nostra idea: entrare alla Biennale di Venezia con in nostri quadri incollati sulle magliette! Tutto questo in segno di protesta contro l’attuale mercato dell’arte che tende a dar luce sempre ai soliti volti o a coloro che possono investire ingenti somme di denaro. Noi, pagando semplicemente il prezzo del biglietto, ci siam fatti muri delle nostre idee e abbiamo esposto lo stesso. Il risultato è stato entusiasmante!
Nei tuoi lavori usi spesso i caratteri braille. Da cosa nasce questa scelta?
Con il linguaggio tipico dei non vedenti voglio colpire tutti coloro che vedono. In questo modo posso lasciare messaggi indecifrabili nonostante utilizzi la lingua italiana. La provocazione sta nello spiegare ai vedenti qual’è il loro punto debole: la vista stessa. Ritengo che al giorno d’oggi non si guardi più attentamente la realtà, ma che tutto scorra via con facilità. Quando siamo su internet o davanti alla TV, guardiamo immagini di qualunque tipo senza interrogarci sui significati o sui messaggi. Con questa mia tecnica invece cerco di far soffermare l’osservatore, colpito principalmente da un suo limite, su un messaggio che deve cercare di decifrare.
Rappresento inoltre la realtà proprio come la si descriverebbe ad un non vedente: in maniera sintetica. Per me non è importante l’alta definizione e la quantità di dettagli, ma la sostanza delle cose.
Usare la rete per promuovere il proprio lavoro non è facile come sembra. Che consigli daresti a chi vuole promuovere la propria arte online?
Internet ha un potenziale elevatissimo. Soprattutto nel mondo dell’arte stiamo assistendo ad una rivoluzione senza paragoni. Possiamo accedere a miliardi di foto di opere d’arte di artisti famosi e non. Possiamo seguire gli artisti che ci interessano e vedere le ultime opere o tenerci aggiornati sulle loro prossime esposizioni.
Credo moltissimo in questo strumento e, per questo motivo, consiglio ad ognuno di aprire e di tener ben curata una pagina online.
E’ importantissimo crederci, perché chi rimane colpito online dai tuoi lavori può aver voglia di vederli dal vivo o, addirittura, di averne uno!
Cosa c’è sulla tua scrivania?
Sulla mia scrivania c’è sicuramente il mio Macbook. Penso che sia la tela del nuovo millennio ed è sicuramente il mio strumento per esprimere idee! Poi c’è un taccuino bianco per appuntare ogni cosa perchè, purtroppo, ho davvero poca memoria.
Come sei finito su Tumblr?
Ho scelto Tumblr perché avevo bisgono di un sito che potesse farmi postare in tempo reale i miei nuovi lavori, che fosse collegato con tutti gli altri social e che fosse organizzabile e personalizzabile il più possibile. Ho trovato in Tumblr una piattaforma molto utile, semplice, facilmente utilizzabile con gli smartphone e ricca di blog interessanti! In occasione di questa intervista ho realizzato un lavoro che esprime ciò che penso di questa piattaforma: una novità nel mondo dei social e una opportunità per farsi conoscere da migliaia di lettori!
Blog preferiti?
Seguo molto: SIMPSONIZED, blog di ADN che trasforma personaggi famosi in Simpsons, Consolino, artista che stimo molto, Francesco Marchegiano, lo seguo da prima di iniziare i miei lavori e i suoi paesaggi immortalati sono stati fonte di grande ispirazione e Alex Griendling, un genio dell’arte 2D!
Grazie Alessandro!
ps, nel quadro Tumblr è scritto in caratteri Braille, ed è il palazzo che spicca nella città dei social network :)
Illustrazione: Alessandro D’Aquila

      Nome: Alessandro D’Aquila

      Blog: Alessandro D’Aquila

      Primo post: giugno 2012

      Alessandro D’Aquila è un ragazzo teatino di 23 anni che lavora come grafico e studia all’università. L’arte grafica è la sua passione, e nel suo blog raccoglie alcune delle opere che spesso espone in giro per l’Italia. Non solo ha risposto alle nostre sette domande, ma ci ha anche dedicato un quadro! Lo esponiamo con orgoglio.

      Come ti sei avvicinato al mondo dell’arte?

      Ho cominciato a sfogliare i primi cataloghi d’arte moderna grazie ad un caro amico nonché un mio vecchio professore di Liceo.

      Mi sono innamorato a prima vista dei monocromi di Mario Schifano — dipinti semplicissimi ma che avevano dentro un significato immenso — così ho voluto approfondire gli artisti di quegli anni e sono entrato in un vortice dal quale non riesco più a uscire. Mi tengo aggiornato su mostre e cerco sempre l’offerta giusta per accaparrarmi cataloghi o opere grafiche. E’ prima di tutto una grande passione.

      Sappiamo che fai parte di un collettivo di artisti dal nome Gruppo Fu*turista che quest’anno ha fatto anche un blitz alla Biennale di Venezia. Di cosa si tratta?

      Ho conosciuto il Gruppo Fu*turista navigando su facebook. Posso dire che è la cosa più bella che mi sia capitata online: molti trovano su internet l’anima gemella o un caro amico; io ho trovato loro.

      Il Gruppo, composto da me, Iucu (pittore), Lele Picà (pittore) e Giammatteo Rona (fotografo e pittore) ha una missione comune: dar luce a realtà artistiche nuove e inesplorate dal corrotto sistema artistico.

      Abbiamo l’obiettivo di far scoprire artisti nuovi e ci auguriamo che un giorno smettano di essere Turisti del mondo dell’arte (per questo il verbo al passato “Fu”). Il Gruppo non è un’associazione, non ha gerarchie, non ha una “sede fissa”, non ha un sito internet; promuove le proprie attività e le proprie idee attraverso l’utilizzo dei Manifesti e dei social network. Quest’anno abbiamo pensato ad un gesto macroscopico per lanciare la nostra idea: entrare alla Biennale di Venezia con in nostri quadri incollati sulle magliette! Tutto questo in segno di protesta contro l’attuale mercato dell’arte che tende a dar luce sempre ai soliti volti o a coloro che possono investire ingenti somme di denaro. Noi, pagando semplicemente il prezzo del biglietto, ci siam fatti muri delle nostre idee e abbiamo esposto lo stesso. Il risultato è stato entusiasmante!

      Nei tuoi lavori usi spesso i caratteri braille. Da cosa nasce questa scelta?

      Con il linguaggio tipico dei non vedenti voglio colpire tutti coloro che vedono. In questo modo posso lasciare messaggi indecifrabili nonostante utilizzi la lingua italiana. La provocazione sta nello spiegare ai vedenti qual’è il loro punto debole: la vista stessa. Ritengo che al giorno d’oggi non si guardi più attentamente la realtà, ma che tutto scorra via con facilità. Quando siamo su internet o davanti alla TV, guardiamo immagini di qualunque tipo senza interrogarci sui significati o sui messaggi. Con questa mia tecnica invece cerco di far soffermare l’osservatore, colpito principalmente da un suo limite, su un messaggio che deve cercare di decifrare.

      Rappresento inoltre la realtà proprio come la si descriverebbe ad un non vedente: in maniera sintetica. Per me non è importante l’alta definizione e la quantità di dettagli, ma la sostanza delle cose.

      Usare la rete per promuovere il proprio lavoro non è facile come sembra. Che consigli daresti a chi vuole promuovere la propria arte online?

      Internet ha un potenziale elevatissimo. Soprattutto nel mondo dell’arte stiamo assistendo ad una rivoluzione senza paragoni. Possiamo accedere a miliardi di foto di opere d’arte di artisti famosi e non. Possiamo seguire gli artisti che ci interessano e vedere le ultime opere o tenerci aggiornati sulle loro prossime esposizioni.

      Credo moltissimo in questo strumento e, per questo motivo, consiglio ad ognuno di aprire e di tener ben curata una pagina online.

      E’ importantissimo crederci, perché chi rimane colpito online dai tuoi lavori può aver voglia di vederli dal vivo o, addirittura, di averne uno!

      Cosa c’è sulla tua scrivania?

      Sulla mia scrivania c’è sicuramente il mio Macbook. Penso che sia la tela del nuovo millennio ed è sicuramente il mio strumento per esprimere idee! Poi c’è un taccuino bianco per appuntare ogni cosa perchè, purtroppo, ho davvero poca memoria.

      Come sei finito su Tumblr?

      Ho scelto Tumblr perché avevo bisgono di un sito che potesse farmi postare in tempo reale i miei nuovi lavori, che fosse collegato con tutti gli altri social e che fosse organizzabile e personalizzabile il più possibile. Ho trovato in Tumblr una piattaforma molto utile, semplice, facilmente utilizzabile con gli smartphone e ricca di blog interessanti! In occasione di questa intervista ho realizzato un lavoro che esprime ciò che penso di questa piattaforma: una novità nel mondo dei social e una opportunità per farsi conoscere da migliaia di lettori!

      Blog preferiti?

      Seguo molto: SIMPSONIZED, blog di ADN che trasforma personaggi famosi in Simpsons, Consolino, artista che stimo molto, Francesco Marchegiano, lo seguo da prima di iniziare i miei lavori e i suoi paesaggi immortalati sono stati fonte di grande ispirazione e Alex Griendling, un genio dell’arte 2D!

      Grazie Alessandro!

      ps, nel quadro Tumblr è scritto in caratteri Braille, ed è il palazzo che spicca nella città dei social network :)

      Illustrazione: Alessandro D’Aquila