• Nome: Gringo
Blog: Back to sun
Primo post: gennaio 2013
Gringo è un giovane blogger che abbiamo scovato un po’ di tempo fa qui. Di lui non sapevamo nulla, così gli abbiamo fatto le nostre sette domande del mese.
Chi sei?
Antonio Gargiulo, uno studente romano di 19 anni che occupa il suo tempo tra progetti di musica (più o meno) elettronica e “collage”, difficili da definire in modo più preciso.
Dove trai ispirazione per il tuo lavoro?
I miei lavori nascono dal vizio di mettersi in tasca ogni tipo di adesivo, rivista, foto o depliant che trovo in giro, per poi attaccarlo sull’armadio marrone di camera mia. Un giorno, penso un annetto fa, senza alcun motivo ben preciso, ho iniziato a ritagliarli ed attaccarli tra loro creando immagini con scenari senza dimensioni e prospettive ben definite, cercando soltanto di ottenere qualcosa di “bello”. La svolta è stata quando ho trovato un vecchio scatolone pieno cartoline ingiallite nella cantina di mio nonno, probabilmente le collezionava ma purtroppo non posso più chiederglielo. Ora quando mi sento di volerlo fare, le ritiro fuori, taglio, creo e scannerizzo, senza modificarle digitalmente. 
La maggior parte non ha un significato ben preciso, o comunque non è il significato che voglio dargli ciò che importa. Se proprio dovessi dargli un senso penso che la cosa più affascinante sia che prendo parti di cose diverse e le metto insieme, io non disegno ne progetto nulla, tutto quello che si vede nei miei lavori già c’era. Io sono solo un mezzo. Per questo non mi piace troppo definirli collage (fa molto rivista di découpage per settantenni), sono simili a ciò che Burroughs faceva in scrittura con il cut-up o i beat maker in musica con i campionamenti.
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3 cose di cui non puoi fare a meno quando lavori
Il taglierino verde, tante foto sparpagliate ovunque, musica brutta a volume alto.
Se potessi tornare indietro nel tempo e incontrare il te stesso di 10 anni fa, che consigli ti daresti?
Non penso che il bimbo di nove anni che ero possa dare molta attenzione alle parole del me di adesso, forse gli direi di iniziare a suonare il sax e di non vedersi mai “It” l’anno dopo per evitare di odiare i pagliacci a vita.
Cosa c’è sulla tua scrivania?
La mia scrivania è un essere strano che cambia continuamente, le uniche cose che ci sono sempre sono una lampada dell’Ikea piena di disegni lasciati a metà, un vecchio stereo sempre acceso e una marea di vestiti, fogli, libri che non leggo e una scatola di vini vuota che non so perché sia qua, ci ho fatto caso solo ora. Infatti mo la butto.
Cosa ti piace di Tumblr?
Tumblr, per quanto vorrei fare un discorso con chi abbia scelto questo simpatico nome del ca**o, è un posto dove darsi consistenza, presentarsi, esporre i propri lavori ovunque e in ogni momento. È comodo e semplice.
Blog preferiti?
In realtà seguo un po’ di tutto, soprattutto blog di tatuaggi, di street art e altre cose che non c’entrano nulla con quello che faccio io. Non saprei dire i miei blog preferiti. Lo uso più come una vetrina dove mettere quello che faccio, e funziona perfettamente.
Grazie Antonio!
Illustrazione di Gringo 

      Nome: Gringo

      Blog: Back to sun

      Primo post: gennaio 2013

      Gringo è un giovane blogger che abbiamo scovato un po’ di tempo fa qui. Di lui non sapevamo nulla, così gli abbiamo fatto le nostre sette domande del mese.

      Chi sei?

      Antonio Gargiulo, uno studente romano di 19 anni che occupa il suo tempo tra progetti di musica (più o meno) elettronica e “collage”, difficili da definire in modo più preciso.

      Dove trai ispirazione per il tuo lavoro?

      I miei lavori nascono dal vizio di mettersi in tasca ogni tipo di adesivo, rivista, foto o depliant che trovo in giro, per poi attaccarlo sull’armadio marrone di camera mia. Un giorno, penso un annetto fa, senza alcun motivo ben preciso, ho iniziato a ritagliarli ed attaccarli tra loro creando immagini con scenari senza dimensioni e prospettive ben definite, cercando soltanto di ottenere qualcosa di “bello”. La svolta è stata quando ho trovato un vecchio scatolone pieno cartoline ingiallite nella cantina di mio nonno, probabilmente le collezionava ma purtroppo non posso più chiederglielo. Ora quando mi sento di volerlo fare, le ritiro fuori, taglio, creo e scannerizzo, senza modificarle digitalmente. 

      La maggior parte non ha un significato ben preciso, o comunque non è il significato che voglio dargli ciò che importa. Se proprio dovessi dargli un senso penso che la cosa più affascinante sia che prendo parti di cose diverse e le metto insieme, io non disegno ne progetto nulla, tutto quello che si vede nei miei lavori già c’era. Io sono solo un mezzo. Per questo non mi piace troppo definirli collage (fa molto rivista di découpage per settantenni), sono simili a ciò che Burroughs faceva in scrittura con il cut-up o i beat maker in musica con i campionamenti.

      3 cose di cui non puoi fare a meno quando lavori

      Il taglierino verde, tante foto sparpagliate ovunque, musica brutta a volume alto.

      Se potessi tornare indietro nel tempo e incontrare il te stesso di 10 anni fa, che consigli ti daresti?

      Non penso che il bimbo di nove anni che ero possa dare molta attenzione alle parole del me di adesso, forse gli direi di iniziare a suonare il sax e di non vedersi mai “It” l’anno dopo per evitare di odiare i pagliacci a vita.

      Cosa c’è sulla tua scrivania?

      La mia scrivania è un essere strano che cambia continuamente, le uniche cose che ci sono sempre sono una lampada dell’Ikea piena di disegni lasciati a metà, un vecchio stereo sempre acceso e una marea di vestiti, fogli, libri che non leggo e una scatola di vini vuota che non so perché sia qua, ci ho fatto caso solo ora. Infatti mo la butto.

      Cosa ti piace di Tumblr?

      Tumblr, per quanto vorrei fare un discorso con chi abbia scelto questo simpatico nome del ca**o, è un posto dove darsi consistenza, presentarsi, esporre i propri lavori ovunque e in ogni momento. È comodo e semplice.

      Blog preferiti?

      In realtà seguo un po’ di tutto, soprattutto blog di tatuaggi, di street art e altre cose che non c’entrano nulla con quello che faccio io. Non saprei dire i miei blog preferiti. Lo uso più come una vetrina dove mettere quello che faccio, e funziona perfettamente.

      Grazie Antonio!

      Illustrazione di Gringo